venerdì 1 luglio 2011

Come affrontare ... il prostatismo

Iniziamo il mese di Luglio con una problematica assai frequente nell'ambulatorio del medico di famiglia: l'ipertrofia prostatica benigna. Colpisce i maschi in età avanzata (generalmente dopo i 60 anni) e provoca parecchi fastidi che possono compromettere la serenità e la vita sociale, quali: bisogno di urinare di frequente, con risvegli notturni, impossibilità a rimandare la minzione, svuotamento vescicale insoddisfacente con sensazione di pienezza e pesantezza pelvica.
E' importante escludere il carattere maligno del problema, mentre poi appuratane la benignità ci sono diversi aiuti che vengono dalle medicine non convenzionali.

Partiamo dall'omeopatia:

  • Sulphur è il rimedio di chi ha una forte congestione prostatica, con pesantezza perineale e anale e/o dolori lombosacrali, bruciori alla minzione, alternanza di altri disturbi (cutanei e respiratori soprattutto), peggioramento con il calore
  • Nux Vomica va bene per coloro che presentano anche emorroidi, tenesmo rettale e vesciale, disuria, prurito anale, in persone con le caratteristiche del rimedio (eventualmente considerare anche Ocimum Canum)
  • Sabal Serrulata  ci aiuta soprattutto nella pollacchiuria notturna, in praica quindi su quasi tutti i pazienti
  • Pareira Brava è tipica del paziente che per urinare più facilmente preme sulla vescica o si accovaccia, con forti dolori anche alle basse vie urinarie
  • Thuya sarà utile nelle infezioni acute mentre
  • Medorrhinum nelle prostatiti recidivanti

L'omotossicologia ci viene in aiuto con:
  • Sabal Homaccord, praticamente per tutti i pazienti come già detto per il rimedio unitario
  • Belladonnna Homaccord laddove è accentuata la flogosi
  • Hormeel S
  • Populus compositum SR nelle prime fasi della malattia
  • Solidago compositum per lo stadio iniziale
  • Damiana compositum e Fucus compositum
  • Un buon drenaggio impostato dal medico omotossicologo.

L'omeomesoterapia può alleviare alcuni sintomi:
Sabal homaccord fiale e Apis homaccord fiale nei punti di agopuntura 3-4-5 di Vaso concezione e 60 di Vescica

Infine possiamo alleviare i sintomi anche con la coppettazione sugli agopunti:
Vescica Biliare 25, Vaso concezione 3-4



Fonti:
Ordinatio antihomotoxica et Materia Medica Heel, 13a ed., 2005
Omeopatia Facile, Clarke, ed. Nuova Ipsa, 1992

Terapia omeopatica  Possibilità in Patologia Cronica, ed. Boiron
Manuale di omeomesoterapia, De Bellis, Italia, ed. Guna, 2003
Jarmey, Bouratinos, Agopunti, ed. Edi Ermes 2010

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con gli amici!




7 commenti:

  1. Ma noi giovani, per limitare problemi futuri, possiamo fare qualcosa?

    RispondiElimina
  2. Soggetto cinquantenne : Per la prostatite associata all'ipertrofia bisogna seguire lo stesso protocollo? grazie

    RispondiElimina
  3. come curiamo l'eiaculazioe precoce?

    RispondiElimina
  4. @Clo& demk: ti ho risposto via mail

    RispondiElimina
  5. 60-62@libero.it23 luglio 2011 09:16

    Soggetto cinquantenne : Per la prostatite associata all'ipertrofia bisogna seguire lo stesso protocollo? grazie

    come curiamo l'eiaculazioe precoce?

    RispondiElimina
  6. @Anonimo/60-62@libero.it:
    In tutte le patologie prostatiche Sabal rimane il rimedio base, tuttavia nelle prostatiti bisogna integrarlo con rimedi antinfettivi/antinfiammatori come Belladonna.
    Invece l'eiaculazione precoce è una problematica complessa, spesso ad origine psicologica, dove tuttavia è indispensabile escludere prima patologie organiche con opportuni esami e visite specialistiche. La medicina naturale anche qui può aiutare, ma appunto spesso in associazione a terapia psicologica.

    RispondiElimina
  7. @Anonimo/60-62@libero.it: ah dimenticavo! Nella prevenzione e terapia delle patologie prostatiche è interessante l'uso del polline d'api (farò a breve un articolo in merito per il sito www.scienzanatura.it)

    RispondiElimina